Se il tuo obiettivo è recuperare stipendio arretrato o ottenere somme di TFR non pagati, il primo passo fondamentale è capire esattamente quanto ti spetta. Spesso, infatti, la percezione di aver ricevuto meno del dovuto è corretta, ma senza un calcolo crediti di lavoro professionale è impossibile avviare qualsiasi richiesta di rimborso o vertenza.
Hai il sospetto che il tuo stipendio non corrisponda alle mansioni che svolgi realmente? Oppure il rapporto di lavoro si è concluso e il TFR che hai ricevuto è molto più basso delle tue aspettative? Non sei il solo: ogni anno migliaia di lavoratori in Italia perdono somme importanti a causa di errori nel conteggio della busta paga o dell’inquadramento contrattuale.
In termini tecnici si chiamano differenze retributive: sono soldi che hai maturato lavorando, ma che non ti sono stati versati. Per recuperarli, però, la sensazione non basta. Serve un calcolo crediti di lavoro certificato, preciso al centesimo e valido per eventuali azioni legali.
In questo articolo ti spieghiamo come verificare se stai guadagnando il giusto, quali sono i tempi per agire prima che il credito scada (prescrizione) e come affidarti agli esperti di UPWARD®. Il nostro team di Consulenti del Lavoro opera online in tutta Italia, con il supporto concreto delle nostre sedi fisiche in Campania (Pietravairano), Lombardia (Bollate) e Toscana (Grosseto).
Che cosa sono i “Crediti di Lavoro”: soldi che ti spettano
Quando si parla di crediti di lavoro, ci si riferisce alla differenza economica tra quanto il dipendente ha effettivamente percepito e quanto avrebbe dovuto ricevere secondo la legge e il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) applicato.
Spesso l’errore non è evidente a prima vista nella busta paga, ma si nasconde nell’inquadramento o nel calcolo delle ore. Ecco le voci principali che, se errate, generano un credito a tuo favore:
- Livello di inquadramento errato: È il caso più frequente. Svolgi mansioni di responsabilità (es. coordinatore o impiegato specializzato) ma in busta paga sei inquadrato a un livello inferiore. La differenza di paga base, moltiplicata per mesi o anni, può valere migliaia di euro.
- Straordinari non pagati: Ore di lavoro effettuate oltre l’orario contrattuale, mai retribuite o pagate “fuori busta” come semplici rimborsi spese (senza le maggiorazioni dovute per legge).
- TFR (Trattamento di Fine Rapporto): Spesso il calcolo finale della liquidazione non include tutte le voci retributive obbligatorie, risultando più basso del dovuto.
- Ferie e ROL non goduti: Ore di riposo maturate e non utilizzate che, alla fine del rapporto di lavoro, devono essere obbligatoriamente monetizzate (pagate).
- Mensilità aggiuntive: Errori frequenti nel conteggio dei ratei di tredicesima o quattordicesima mensilità.
Nota bene: Anche se hai firmato le buste paga o una rinuncia generica alla fine del rapporto (“per quietanza a saldo”), non hai perso i tuoi diritti. Nella maggior parte dei casi, puoi ancora contestare i conteggi e chiedere le differenze retributive al tuo ex datore di lavoro.
Hai bisogno solo di un primo parere?
Nessun problema. Puoi iniziare con una semplice consulenza per chiarirti le idee
La prescrizione: quanto tempo hai per chiedere gli arretrati?
Una delle domande più frequenti che riceviamo online e presso i nostri sportelli è: “Sono ancora in tempo per recuperare i miei soldi?”. La risposta dipende da quanto tempo è passato, poiché i crediti di lavoro sono soggetti a prescrizione quinquennale (5 anni).
Significa che hai 5 anni di tempo per richiedere gli arretrati, ma è fondamentale capire da quando inizia a decorrere questo termine:
- Nella maggior parte dei casi il termine è di 5 anni inizia a decorrere solo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro (dimissioni o licenziamento). Durante il rapporto, la prescrizione è sospesa perché il dipendente potrebbe aver timore di rivendicare i propri diritti per paura di perdere il posto.
In ogni caso, il consiglio dei nostri esperti è uno solo: non aspettare. Più tempo passa, più diventa difficile reperire la documentazione e provare i fatti. Se hai un dubbio, richiedere subito un controllo è l’unico modo per bloccare la prescrizione.
Perché i calcolatori online gratuiti non bastano
Cercando su internet potresti trovare diversi simulatori gratuiti per il calcolo dello stipendio o del TFR. Sebbene possano essere utili per farsi un’idea di massima, questi strumenti sono assolutamente inutilizzabili in sede legale, stragiudiziale o per una contestazione formale all’azienda.
Un calcolo crediti di lavoro professionale, come quello elaborato dai consulenti UPWARD®, include elementi tecnici che un software automatico ignora:
- Rivalutazione ISTAT e interessi legali: I soldi che non hai percepito anni fa oggi valgono di più. Noi calcoliamo l’importo attualizzato secondo gli indici ufficiali, aumentando spesso notevolmente la somma finale.
- Analisi del CCNL storico: Verifichiamo le tabelle retributive valide all’epoca dei fatti, non solo quelle attuali.
- Relazione tecnica certificata: Ti consegniamo un documento formale timbrato e firmato da un professionista abilitato consulente del lavoro, che il tuo avvocato potrà allegare direttamente al ricorso o alla lettera di diffida.
Affidarsi a un calcolo approssimativo significa rischiare di chiedere meno di quanto ti spetta o, peggio, vedere la tua richiesta respinta perché infondata nei numeri e ovviamente anche perchè non certificata da un professionista.
Quali documenti servono per il ricalcolo?
Per elaborare un conteggio preciso e inattaccabile, i nostri consulenti del lavoro devono ricostruire l’intera storia del tuo rapporto di lavoro. Prima di richiedere il servizio, ti consigliamo di recuperare la seguente documentazione:
- Buste paga: Tutti i cedolini ricevuti durante il periodo lavorativo (o almeno quelle degli ultimi 5 anni).
- Contratto di assunzione: Fondamentale per verificare il livello di inquadramento iniziale e le condizioni pattuite.
- Certificazioni Uniche (ex CUD): Utili per avere una visione annuale dei redditi e del TFR accantonato.
- Lettera di licenziamento o dimissioni: Necessaria per stabilire la data esatta di cessazione del rapporto.
- Estratto conto contributivo INPS: (Facoltativo ma utile) Per verificare se i contributi sono stati versati regolarmente.
Ti manca qualche documento? Non preoccuparti. Spesso è possibile procedere anche con una documentazione parziale o recuperare i dati essenziali tramite il cassetto previdenziale INPS. In fase di acquisto, potrai caricare tutto ciò che hai a disposizione.
Esempio pratico: quanto si può recuperare?
Per farti capire l’importanza di un controllo professionale, vediamo un caso reale (con dati anonimizzati) gestito dai nostri uffici.
Marco lavorava come magazziniere da 4 anni, inquadrato al 6° livello del CCNL Commercio. Tuttavia, svolgeva mansioni di coordinamento e gestione ordini che corrispondevano al 4° livello. Inoltre, l’azienda non gli aveva mai pagato circa 100 ore di straordinario all’anno.
Grazie al ricalcolo delle differenze retributive effettuato da UPWARD®, è emerso che:
- La differenza di paga base per il livello errato ammontava a circa 180€ lordi al mese.
- Gli straordinari non pagati e rivalutati valevano oltre 3.500€.
- Il ricalcolo del TFR ha portato a un’integrazione di ulteriori 1.200€.
Risultato? Marco ha potuto richiedere all’azienda un totale di oltre 13.000€ lordi di arretrati. Senza un controllo, avrebbe lasciato questi soldi “sul tavolo”.
Come funziona il servizio online UPWARD®
Ottenere il tuo conteggio certificato è semplice e non richiede appuntamenti in presenza. La nostra procedura è interamente digitale, pensata per assisterti ovunque tu sia in Italia:
- Acquista il servizio: Scegli il pacchetto Calcolo Crediti di Lavoro sul nostro sito.
- Invia i documenti: Carica le buste paga e il contratto direttamente nell’area riservata o inviali via email dopo l’ordine.
- Analisi ed elaborazione: Un nostro Consulente del Lavoro esaminerà la tua pratica e redigerà il conteggio tecnico.
- Ricevi il report: Ti invieremo il fascicolo completo via email, pronto per essere usato.
Anche se operiamo online, non sei mai lasciato solo a un software. UPWARD® garantisce la professionalità e l’esperienza delle sue sedi fisiche di riferimento:
- Sede principale: Pietravairano (Caserta), Campania.
- Sportello Lombardia: Bollate (Milano).
- Sportello Toscana: Grosseto.
Questo significa che dietro ogni calcolo ci sono professionisti reali, pronti a chiarire i tuoi dubbi in video call, telefonicamente o via email.
Faq – Domande frequenti sui crediti di lavoro
Serve un avvocato per fare il calcolo?
No, il calcolo tecnico viene elaborato dal Consulente del Lavoro. L’avvocato è necessario successivamente, per gestire una causa legale o una transazione stragiudiziale, utilizzando il nostro conteggio come prova documentale.
Spesso collaboriamo con lavoratori già assistiti da un legale: sono proprio gli avvocati a consigliare di affidarsi a un Consulente del Lavoro esperto per la parte numerica. Quindi, se hai già un avvocato, puoi acquistare il servizio per fornirgli i conteggi precisi di cui ha bisogno.
Quanto costa il servizio di conteggio?
Il costo varia in base alla complessità della carriera lavorativa e agli anni da analizzare. Puoi verificare il preventivo immediato direttamente nella pagina del servizio Calcolo Crediti di Lavoro per dipendenti
Quanto tempo ci vuole per ricevere il calcolo?
I tempi medi di elaborazione variano dai 5 ai 10 giorni lavorativi dalla ricezione di tutta la documentazione necessaria e dalla complessità del calcolo.
Posso controllare i conteggi prima della versione definitiva?
Assolutamente sì. Una volta terminata l’elaborazione, ti invieremo una bozza preliminare. Potrai esaminarla e, se necessario, segnalare eventuali rettifiche o integrazioni. Le tue osservazioni verranno sottoposte al professionista incaricato e, solo dopo questa verifica, riceverai il documento definitivo, regolarmente timbrato e firmato dal nostro Consulente del Lavoro.
Le somme calcolate sono lorde o nette?
Il conteggio dei crediti di lavoro viene elaborato al lordo, come previsto dalla legge per le vertenze e i ricorsi giudiziari. Questo perché la tassazione effettiva dipenderà dal momento e dalla modalità con cui recupererai le somme (spesso soggette a “tassazione separata”, più favorevole per il lavoratore). Il nostro report ti fornirà comunque una stima chiara del valore economico totale della tua rivendicazione.
Posso usare il conteggio per trovare un accordo senza fare causa?
Certamente. Molti nostri clienti usano il conteggio UPWARD® come strumento di negoziazione per chiudere la questione in via bonaria (es. davanti all’Ispettorato del Lavoro o in sede sindacale). Avere in mano un documento contabile ufficiale dimostra all’azienda che sei consapevole dei tuoi diritti e spesso facilita una transazione rapida, facendoti risparmiare tempo e spese legali.
Potete farmi un conteggio solo per il TFR e quanto costa?
Sì, abbiamo creato un servizio specifico dedicato esclusivamente a chi necessita del solo conteggio del Trattamento di Fine Rapporto, senza l’analisi di altre voci retributive. Il servizio Consulenza e Calcolo del TFR Online ha un costo di 184,00€ e include non solo l’elaborazione del conteggio certificato (timbrato e firmato), ma anche una sessione di consulenza dedicata (telefonica o in webcall) per analizzare insieme i risultati.
Se il tuo unico dubbio riguarda la liquidazione, questo è il pacchetto più adatto ed economico per te: Vai al servizio Calcolo TFR Online.
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